Introduzione e test esempio di lettura veloce

 

La lettura veloce è un argomento ampiamente trattato in una parte nel web italiano, si possono trovare diverse informazioni a riguardo. Dopo anni di presenza nel web della comunità di "Imparare a ricordare", è stato possibile raccogliere un po d'informazioni su quello che realmente e possibile fare con la lettura veloce e i vari metodi applicati "ufficialmente".
Personalmente ho difficoltà a credere che si possa arrivare a oltre 1000 parole al minuto senza capire nulla di quello che si è letto ma secondo qualcuno è addirittura possibile arrivare a leggere una pagina al secondo. Roba da fantascienza? Si, no, forse!!!
Per prima cosa chi vuole approfondire la lettura veloce deve necessariamente eseguire un semplice e veloce test di lettura, questo perchè se non si sà dove ci si trova come è possibile puntare verso un preciso obbiettivo? 

Prendete quindi un cronometro, potete usare un cronometro online, fatelo partire e iniziate a leggere il successivo testo di 484 parole, una volta terminato fermate il tempo.
Per ottenere la velocità di lettura dovrete dividere le 484  parole per i secondi totali del tempo impiegato e successivamente moltiplicarlo per sessanta per trovare la media di parole al minuto.
Questo è un test di lettura molto veloce per valutare la vostra velocità di spunto, leggete come leggete al solito, non è una gara di velocità ma un modo per ottenere un valore per avere un idea di quale sia il nostro livello.

 

start al cronometro!!!



 Il riposo nello studio


Il riposo nella vita di ogni persona è una necessità. Il riposo
permette di recuperare energie fisiche, mentali e smaltirà
parte o tutto lo stress accumulato nella quotidianità. Nello
studio il riposo può essere realmente un punto di forza per
aumentare le performance e soprattutto ridurre l’eventuale
insorgere di blocchi di memoria, dovuti proprio al fatto di
non aver smaltito stanchezza e stress, o peggio ancora il
non aver dormito sufficientemente. La maggior parte degli
studenti, ma anche di non studenti, prende superficialmente
il riposo e quando questo disinteresse si protrae nel tempo
solitamente le conseguenze sono verificabili
dall’emergere di stati di irrequietezza, malesseri mentali e
fisici che somatizzati porteranno molto probabilmente solo
disagi ulteriori. Disagi che si rifletteranno negativamente
sulle facoltà intellettive, di apprendimento, di concentrazione
e di controllo su quello che ci sta accadendo.
Ovviamente questo non capita a chi vive nella tranquillità o
che non ha una vita troppo esagitata. Chi vive in una
società in cui le informazioni corrono alla velocità della luce,
è comunque soggetto a un continuo bombardamento
mediatico di informazioni che, in questo millennio, hanno
superato il limite immaginabile che una qualsiasi mente
umana possa gestire. Molto probabilmente il lavoro
dell’inconscio
degli esseri umani nella società civile del
terzo millennio è aumentato
a dismisura rispetto al lavoro
che l’inconscio svolgeva nella società del 
secolo scorso.
Anche se lo ignoriamo a livello cosciente, la maggior parte
delle informazioni nella nostra quotidianità passa,
volontariamente o
involontariamente, attraverso i nostri
sensi, informazioni che vengono
assorbite ed elaborate
continuamente dal nostro cervello.

Quando dormiamo, nelle fasi del sonno i ricordi vengono
elaborati,
ristrutturati, la maggior parte finisce nell’oblio;
infatti è improbabile che
qualcuno riesca a ricordarsi cosa
ha mangiato venticinque giorni prima.
O chi ha incontrato,
che programmi televisivi ha visto. Con chi ha parlato al

telefono. Il sonno porta benefici ma potrebbe essere
insufficiente per
smaltire tutto lo stress accumulato,
ad esempio, nell’ultimo mese.
Chi studia può trovarsi
davanti a questo problema. Se però ci si rende
conto di
aver passato un periodo difficile e stressante, rifugiarsi
nel riposo
è il miglior modo per raggiungere nuovamente
il 100% delle proprie performance
mentali e intellettive.
Una giornata intera dedicata a non fare nulla di nulla,
a
poltrire, a oziare, può essere un ottimo modo per
ricaricarsi completamente di
energie e smaltire lo stress.
Rilassamento, concentrazione, il riposo nello studio,
sono
argomenti che richiederebbero sicuramente molte più
pagine di
approfondimento ma personalmente credo che
sia l’esperienza individuale a
fare da regina nella
conoscenza diretta di queste attività molto importanti e

soprattutto punti di forza per ottenere il massimo dallo studio
e
dall’apprendimento. Per imparare a rilassarsi, a concentrarsi,
è sufficiente prestare
più attenzione a se stessi mentre si è
intenti a eseguire quest’attività; tutto il resto
sono solo parole
di contorno. La pratica vale sempre più della grammatica.


(Il miglior metodo di studio  edizione 2015, pag. 133 )


 Ferma il cronometro!!!


Di seguito una tabella per confrontare il vostro risultato di tempo nella lettura di questo testo

tempo e PAM (parole al minuto)

 60 sec  - 484 pam
 90 sec  - 323 pam
120 sec - 242 pam
150 sec - 194 pam
180 sec - 161 pam
210 sec - 138 pam


  

              

 

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